Piano energetico VdA
La pianificazione energetica č il processo che permette di ottimizzazione di flussi derivanti dal fabbisogno di energia di un territorio considerando l'interazione di diversi aspetti economici, sociali e ambientali.
La Legge 10/91 ("Norme per l'attuazione del Piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell'energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia") ha introdotto i Piani Energetici anche a livello locale. In particolare, l'art. 5 prescrive alle Regioni ed alle Province Autonome la predisposizione di piani energetici regionali, precisandone i contenuti di massima, e ai comuni con popolazione residente superiore a 50.000 abitanti l'obbligo di redigere specifici piani energetici comunali (PEC).
Il piano energetico ambientale regionale (PEAR) si occupa della pianificazione del territorio da un punto di vista energetico ovvero dell'evoluzione dei consumi e della loro ripartizione tra fonti fossili e rinnovabili nell'ottica di prevedere l'evoluzione dei flussi energetici intesi come consumi import export, consumi interni e perdite, nel rispetto degli obblighi derivanti dalle norme di settore a livello regionale, nazionale ed europeo.
Gli obiettivi che intende porsi la regione Valle d'Aosta dovranno necessariamente essere in linea con quelli fissati a livello europeo nell'ambito del pacchetto energia che definisce la strategia del “20-20-20”, ovvero che prevede per il 2020 il raggiungimento dei seguenti obiettivi:
- la riduzione delle emissioni di CO2 del 20% rispetto ai livelli del 1990;
- l'incremento dell'utilizzo di energia da fonti rinnovabili, portandolo al 20% del consumo energetico per uso finale;
- la riduzione del 20% dei consumi energetici complessivi.
In particolare la Direttiva Europea 2009/28/CE, declina e dettaglia il secondo obiettivo della strategia 20 – 20 – 20 sulla promozione dell'uso di energia da fonti rinnovabili.
Nella direttiva viene infatti definita, per ogni stato membro, la quota di energia da fonti rinnovabili sul consumo energetico per uso finale per il 2020 e prevede per l'Italia un valore pari al 17%.
Per tutti gli stati membri viene inoltre stabilito che la quota di energia da fonti rinnovabili sul consumo energetico finale nel settore dei trasporti deve essere pari al 10%.
Bilancio Energetico Regionale (BER)
Per poter elaborare piani d'azione e scenari futuri č necessario partire dalla conoscenza del sistema energetico esistente. Lo strumento utilizzato a tal scopo č il Bilancio Energetico regionale ovvero la descrizione sintetica dei flussi che caratterizzano la domanda e l'offerta del sistema locale. Il bilancio rappresenta una “fotografia” di un dato territorio sotto il profilo energetico e ne mette in evidenza la capacitŕ di produzione e la dipendenza dalle importazioni, i consumi complessivi e la relativa ripartizione tra i diversi settori (civile, trasporti, industriale, agricolo) e le diverse fonti rinnovabili e non rinnovabili. Esso permette di caratterizzare l'area di studio, di fare analisi comparative con altre realtŕ e di creare trend evolutivi su cui basare la pianificazione di settore.
Il Piano energetico ambientale Regionale della Valle d'Aosta (PEAR)
Il PEAR attualmente vigente č stato approvato con Deliberazione del Consiglio Regionale n. 3146/XI in data 3 aprile 2003.
Il PEAR č in fase di aggiornamento ed č soggetto alla procedura di VAS (valutazione ambientale strategica) in quanto rientra tra i piani e programmi che possono avere effetti significativi sull'ambiente e sul patrimonio culturale come definito dall'articolo 6 comma 1 della l.r. 12/2009 “. Sono soggetti a VAS i seguenti piani e programmi che possono avere effetti significativi sull'ambiente e sul patrimonio culturale:
a) elaborati per la valutazione e la gestione della qualitŕ dell'aria ambiente, per i settori agricolo, forestale, della caccia e della pesca, energetico, industriale…” nell'ambito di applicazione della direttiva 2001/42/CE (direttiva VAS) del Parlamento e del Consiglio europeo concernente la valutazione degli effetti di determinati piani e programmi al fine di garantire un elevato livello di protezione ambientale.
La procedura di VAS prevede una serie di tappe che portano all'approvazione del piano energetico - ambientale regionale, del relativo rapporto ambientale e di un programma per il successivo monitoraggio del piano.
A marzo 2011 termina la prima fase del processo di VAS (fase di scoping), che ha previsto la redazione di una relazione metodologica preliminare, contenente le prime indicazioni degli aspetti ambientali legati al piano energetico e che ha dato l'avvio alla fase di concertazione di tutti gli enti pubblici con competenze ambientali coinvolti nella valutazione ambientale strategica del piano.
La relazione metodologica preliminare definisce la portata ed il livello di dettaglio delle informazioni da includere nel rapporto ambientale che verrŕ redatto a seguire.